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martedì , Novembre 24 2020

Alta tecnologia italiana: il ruolo della robotica nella lavorazione asettica

La robotica ha svolto un ruolo di primo piano nella lavorazione asettica. Steriline è stata una delle aziende in grado di agire in anticipo prevedendo lo standard di mercato del futuro. È soprattutto sulle macchine a velocità basse che si è percepito l’impatto. Nel settore farmaceutico, ma non solo, la richiesta del mercato è guidata dalla possibilità di lavorare con una macchina sola su vari tipi di flaconi, di vetro o di siringhe. Ebbene, la robotica ha la capacità di assecondare e di soddisfare una richiesta di questo genere, dal momento che si basa soprattutto sulla flessibilità, più che sulla rapidità. La meccanica, al contrario, si caratterizza per tempi eccessivi di cambio e di approntamento.

Il contesto del farmaceutico 4.0

Steriline ha scelto come percorso principale la produzione di dispositivi di macchinari muniti di una diagnostica telematica tramite Internet. Ecco perché è in grado di assicurare una crescita costante, seppure con modalità differenti rispetto al passato, anche se in linea con le esigenze del mercato dei medicinali personalizzati. Il contesto di produzione si fonda su lotti piccoli che però presuppongono un più elevato costo di produzione e, quindi, il ricorso ad apparecchi sempre più all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, in una prospettiva di ottimizzazione dei processi. Per quel che riguarda i Paesi in via di sviluppo, la maggior parte del mercato attuale è rappresentata dalle macchine per la produzione di massa, dai farmaci generici agli antibiotici, passando per i vaccini.

Il contesto tecnologico tra passato e presente

Ma che cosa è cambiato rispetto a quanto Sterline è stata fondata poco più di 30 anni fa? Dal punto di vista del contesto tecnologico, il mercato dell’epoca, e cioè tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90, era contraddistinto dalla presenza di apparecchi elettromeccanici che potevano essere gestiti con una serie di switch in modalità manuale. Cominciava a fare capolino quella logica di automatizzazione che poi sarebbe diventata sempre più diffusa, anche in virtù dell’introduzione dei primi macchinari con comando da PLC. Insomma, già allora si vedevano i germi delle tecnologie attuali, mentre quello che è cambiato di più è il contesto aziendale: tre decenni fa a essere diffuse erano le realtà di piccole dimensioni, mentre oggi sono i grandi gruppi industriali a ricoprire un ruolo di primo piano, essendo organizzati in holding.

L’aseptic processing ieri e oggi

Nell’ambito dell’aseptic processing – o lavorazione asettica, a seconda di come la si voglia chiamare – circa 30 anni fa il quadro delle aziende operative era piuttosto simile a quello attuale. Occorre aspettare il 2007, però, per trovare la prima linea completa lanciata da Steriline, frutto di un investimento ad hoc per il quale è stata messa a punto una struttura specifica. Un investimento che, però, non può essere quantificato con facilità, considerato che la fase di progettazione risulta propedeutica alla vendita e non a una prototipazione.

Steriline Robotics

Steriline

Steriline, che oggi è un’azienda leader a livello internazionale nella produzione di linee complete per la lavorazione asettica di prodotti iniettabili, si propone di mettere a disposizione dei propri clienti soluzioni personalizzate, vale a dire individuali e studiate su misura, in grado di garantire i più alti standard di affidabilità. Il settore richiede un livello di efficienza sempre più elevato, ma anche sicurezza e qualità crescenti: in questo ambito Steriline si propone di diventare il produttore privilegiato dalle industrie farmaceutiche per i dispositivi per l’aseptic processing. In che modo? Favorendo i processi di specializzazione al proprio interno, ma anche puntando sull’ingegneria avanzata e dedicandosi alle partnership. Una di queste è stata avviata con il Politecnico di Milano e ha dato vita a Steriline Robotics.

Nato nel 2014, il progetto di Steriline Robotics è finalizzato allo sviluppo e alla produzione di ICS, vale a dire sistemi di compounding intelligenti caratterizzati da un alto tasso di innovazione nell’ambito della preparazione di medicinali iniettabili nei centri di compounding e negli ospedali. Steriline dimostra, in questo modo, di essere pronta a evolversi e a rinnovarsi in continuazione, e la collaborazione intrapresa con la Fondazione Politecnico mira proprio ad ampliare la rete di eccellenza che l’innovazione rende possibile grazie alla tecnologia e alla ricerca.

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