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Come avviare un’attività di e-commerce in maniera autonoma

Sono anni, ormai, che l’e-commerce (ossia la vendita di prodotti commerciali tramite internet) si è imposto a livello globale. Rispetto alla distribuzione al dettaglio, infatti, il commercio elettronico offre innumerevoli vantaggi, in primis la possibilità di raggiungere una clientela ben più vasta di quella che normalmente transiterebbe da un negozio fisico. Alla luce dei benefici connessi con l’utilizzo di internet per implementare il proprio commercio, sono sempre di più coloro i quali si cimentano in questa nuova forma di business. Le opzioni, in tal senso, sono diverse, sia per chi vuole operare in maniera indipendente in prima persona sia per chi vuole utilizzare canali e piattaforme preesistenti già predisposti allo scopo.

Vendere online tramite le piattaforme di e-marketing

Amazon e e-Bay sono le due piattaforme di e-marketing più famose e diffuse al mondo e si caratterizzano per una serie di funzionalità molto simili. Entrambe consentono agli aspiranti venditori di appoggiarsi ad una struttura predefinita per la messa in vendita di uno o più prodotti; con pochi e semplici passaggi necessari alla registrazione dell’utenza, chiunque può mettere in vendita i propri oggetti. Se, da un lato, lo sforzo iniziale è minimo, dall’altro i servizi utilizzati vanno pagati riconoscendo alla piattaforma un canone mensile e, eventualmente, una commissione sull’importo di vendita.

In aggiunta, entrambe le piattaforme adoperano un sistema di feedback tramite il quale i clienti esprimono un giudizio sulla transazione effettuata. Il compratore, specie su e-Bay, può valutare i vari aspetti del processo di acquisto (contatto con il venditore, conformità del prodotto ricevuto con la descrizione fornita, qualità dell’articolo e bontà dell’imballaggio). Le due piattaforme adottano un sistema di valutazione molto simile (da una a cinque stelle) con la possibilità di aggiungere un commento per meglio articolare il feedback.

L’e-commerce indipendente

Per chi, invece, non ha intenzione di affidarsi ai due ‘giganti’ sopra citati, c’è la possibilità di agire in proprio. La soluzione più elaborata consiste nell’allestire un sito web da zero, rivolgendosi a tecnici specializzati per eseguire tutti gli step necessari.

Un’alternativa più semplice, invece, è offerta dalla piattaforma Shopify. Quest’ultima consente di gestire in maniera autonoma l’intero processo di allestimento dello store online: il primo step consiste nel trovare domini liberi con Shopify tramite l’apposita funzionalità; una volta completata questa prima fase, la piattaforma consente di creare liberamente il proprio sito o blog, abbinando 70 canali di pagamento (e includendo anche il supporto per le valute estere). Inoltre, la piattaforma garantisce una configurazione automatica e l’ottimizzazione del sito all’interno dei motori di ricerca.

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