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Estate 2017, il dato preoccupante sugli incendi

Sapevamo già da parecchio tempo, grazie alle previsioni dei nostri centri meteorologici, che quest’estate sarebbe stata eccezionalmente calda. Nessuno, però, poteva aspettarsi che già ai primi giorni di luglio il caldo potesse generare addirittura incendi, sparsi per tutto il centro-sud.

Caldo da record

Se ne è parlato tantissimo negli scorsi mesi: gli esperti avevano avvertito che quella del 2017 sarebbe stata una delle estati più calde degli ultimi anni. I dati, infatti, parlavano chiaro: in tutta Europa e più specificamente in Italia, le temperature avrebbero superato già dai primi giorni di Luglio dai 2 ai 4 gradi le temperature standard, specialmente nelle regioni del centro e del meridione, con temperature che avrebbero facilmente raggiunto anche i 35/36°. Le notizie terribili che arrivano dalla penisola, purtroppo, non fanno che confermare questo dato.

Incendi nel centro-sud

Nonostante l’annuncio dell’attenuarsi delle temperature previsto per i prossimi giorni, quelle registrate nelle ultime settimane sono state spaventose: i termometri hanno registrato anche 40°C e la situazione è rimasta abbastanza stabile per qualche periodo. Ciò ha favorito la comparsa e il propagarsi di diversi incendi, specialmente nelle regioni centro-meridionali del nostro paese, con conseguenze terribili per l’agricoltura e la flora delle zone colpite, oltre che il pericoli per i piccoli centri abitati di essere investiti dalle fiamme. La situazione, specialmente in Sicilia e Calabria, sta diventando davvero insostenibile.

Le regioni più colpite

Da diversi giorni ormai a situazione nell’isola siciliana è critica: i roghi continuano e avanzano incessantemente. La zona più colpita è quella del Ragusano dove anche diverse abitazioni sono state sgomberate per preservare l’incolumità degli abitanti, mentre la Coldiretti ha emesso un comunicato in cui annunciava i danni all’agricoltura prodotti dall’incendio stimati per diversi milioni di euro. Secondo alcune teorie della stessa associazione, alcuni roghi non sono da considerarsi accidentali ma dolosi. È stato indetto per martedì un vertice tra le cariche regionali della Sicilia per proporre e varare un piano di emergenza atto a contenere i danni e a risolvere la situazione. Spostiamoci al di là dello stretto, in Calabria, dove continua lo stato di allerta annunciato dalla Protezione Civile, con particolare attenzione alle provincie di Vibo Valentia (fino a sabato pomeriggio circa 80 gli interventi dei Vigili del fuoco e di Calabria Verde) e Reggio Calabria, dove diversi centri abitati sono stati evacuati per il forte rischio di essere colpiti dal divampare degli incendi.

L’orribile situazione nel Ragusano

Una delle situazioni più terribili la si sta vivendo forse dalle parti di Ragusa. La storica Pineta di Chiaramonte brucia, ormai, ininterrottamente da ieri. Secondo i locali non si sarebbe trattato di un incendio accidentale, ma di un vero e proprio attacco di qualche pazzoide, con l’intento di creare quanti più danni possibili alla zona. La vicenda è stata trattata con cura da Ragusa News, che ha raccolto le testimonianze degli abitanti della montagna risalendo all’ipotesi di un probabile attacco mirato contro gli stessi e le loro proprietà.

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