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Le pit bike in Italia e nel resto del mondo

Le pit bike hanno iniziato a far parlare di sé in modo consistente nei primi anni Duemila. Da allora la moda si è diffusa sempre di più, e queste moto di piccole dimensioni hanno cominciato a conquistare il cuore degli appassionati. Sul mercato, le cilindrate più richieste sono quelle da 125 cc e quelle da 140 cc, ma le opzioni tra cui scegliere sono molte di più: non mancano, infatti, le pit bike di cilindrata inferiore, che offrendo prestazioni più basse sono indicate per i bambini o comunque per coloro che hanno poca esperienza in pista.

Le cilindrate delle pit bike

Ma volendo si possono acquistare anche pit bike di cilindrata superiore, fino a 150 cc, con propulsori in grado di scaricare una notevole potenza sull’asfalto. Va detto, comunque, che i modelli che superano i 125 cc di cilindrata devono essere definiti dirt bike, e non pit bike. Ma a proposito, dove si comprano le pit bike? Su Internet, l’e-commerce a cui affidarsi è pitbikestore.it, che fa parte di Profive: il catalogo di soluzioni a disposizione è ampio e variegato, con pit bike da motard e da cross, ma anche mini quad e ricambi. Tra i prodotti after market vengono proposti i marchi più conosciuti al mondo, a dimostrazione della qualità dell’offerta a disposizione.

Il mercato italiano

Per quel che riguarda il mercato delle pit bike in Italia, da qualche anno si stanno registrando i primi segnali incoraggianti, con il successo che sta crescendo in modo graduale ma costante. in tanti, per esempio, sono convinti che le pit bike rappresentino un regale ideale per i propri figli. Questo non vuol dire che non siano adatte agli adulti, anzi: i tanti campionati e tornei che vengono organizzati lo dimostrano in modo chiaro. In tutta Italia, inoltre, sono disponibili tracciati su cui correre, anche nelle regioni del Sud.

Le caratteristiche tecniche di una pit bike

Le specifiche tecniche delle pit bike sono ben definite. Per quanto concerne la trasmissione, per esempio, anche se sono disponibili modelli con il cambio automatico o semi-automatico, a dominare il mercato sono le pit bike dotate di cambio manuale, anche perché garantiscono una potenza più elevata.

La storia delle pit bike

Le pit bike possono apparire dei veicoli a dir poco bizzarri a coloro che hanno scarsa familiarità con questo settore. Esse, però, hanno la capacità di regalare gioia e divertimento a chiunque le guidi. È negli anni Ottanta che hanno iniziato a essere progettate e costruite le prime pit bike. A quei tempi la nicchia di mercato era ancora ridotta, anche se un marchio importante come Honda effettuava investimenti importanti. Proprio il brand giapponese era stato il primo a lanciare in commercio una pit bike, dotata di un motore a 4 tempi da 50 cc. Tuttavia non ci fu un grande successo, anzi: le pit bike furono dimenticate nel giro di poco tempo, almeno fino all’inizio del nuovo millennio.

Il settore delle pit bike oggi

A testimoniare la crescita dell’universo delle pit bike non sono solo i numeri delle vendite, ma anche il livello di interesse che si riscontra tra le persone. Diverse dalle minimoto, le pit bike sono sicure e incuriosiscono per la loro particolare conformazione: possono essere guidate a tutte le età e si fanno apprezzare per la loro versatilità. Infatti, si prestano sia ai tracciati sterrati, come quelli da cross, sia alle piste in cemento, come quelle da motard, al punto che possono essere guidate anche con il piede o il ginocchio a terra: una prospettiva davvero allettante per tutti gli appassionati.

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