venerdì , settembre 22 2017
Home / Notizie / Attualità / Osteopatia, a Berlino l’Italia presenta le linee guida per gli interventi in pediatria
osteopatia

Osteopatia, a Berlino l’Italia presenta le linee guida per gli interventi in pediatria

Si è tenuto nelle scorse settimane il Congresso Mondiale di Medicina Integrativa, l’annuale appuntamento che come di consueto ha riunito a Berlino il meglio del mondo di queste pratiche a livello internazionale. Anche l’Italia ha avuto un ruolo importante in questa prestigiosa manifestazione, in particolare per quanto riguarda l’osteopatia. 

L’osteopatia in pediatria. Nel corso delle varie giornate del congresso, infatti, è stato presentato il lavoro realizzato in ambito nazionale per definire le nuove Linee di Indirizzo per l’Intervento Osteopatico in Pediatria, che è riuscito a riscuotere l’interesse di numerosi esperti internazionali grazie a un’attenta analisi interdisciplinare e interprofessionale, che ha messo insieme diversi sistemi di cura integrativi e complementari.

Sperimentazioni di successo. Se, infatti, già da tempo sono noti i benefici che derivano dall’impiego delle tecniche manipolatorie nelle fasi del parto, come ben descritto anche sul portale di Tcio, scuola di Osteopatia a Milano che organizza corsi professionalizzanti, mancava forse la definizione di un approccio sistemico alle varie problematiche che si possono incontrare nell’accompagnare la donna partoriente e il suo bambino in questa fase tanto delicata e complessa.

I benefici del trattamento. Il lavoro italiano si concentra in particolare nella definizione del Trattamento Manipolativo Osteopatico come quello specifico intervento che è destinato a identificare l’eziopatogenesi delle disfunzioni e delle loro complesse correlazioni, con l’aggiunta di una impostante specificazione: ovvero, questo intervento non deve essere considerato in termini non esclusivamente sintomatici ai fini della normalizzazione manuale. Secondo quanto si legge nel documento, infatti, la pratica osteopatica consente di stimolare le capacità intrinseche di auto-regolazione dell’organismo e il ripristino dello stato di salute del paziente.

L’importanza della formazione. Per le nuove linee guida italiane è stato scelto un importante punto di riferimento, ovvero i testi redatti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che già da anni ha previsto che la formazione degli operatori preveda criteri rigorosi, sia per interventi in pediatria che più in generale per la professione. E così, anche a livello nazionale è stata sottolineata l’esigenza di presentare l’Osteopatia nella sua reale dimensione di medicina tradizionale, non invasiva e senza effetti iatrogeni, che può avere effetti positivi sull’organismo e migliorare situazioni di disagio o di ridotta mobilità fisiologica, che potrebbero degenerare in alterazioni acute e croniche.

Effetti positivi. Più in dettaglio, nelle fasi immediatamente successive al parto la presenza di un osteopata potrebbe aiutare in alcuni ambiti molto specifici, riassunti anche nel documento presentato a Berlino. Ad esempio, il trattamento osteopatico può essere attuato per migliorare la salute di pazienti affetti di asma, così come per ridurre il numero di apnee ostruttive; molto utile si rivela inoltre il trattamento cranio-sacrale per risolvere problemi di suzione al seno, che a volte derivano da problemi e piccoli traumi subiti al momento della nascita.

La cura dei prematuri. Altro campo di intervento molto apprezzato, anche grazie ai risultati di sperimentazioni avviate in varie parti d’Italia, è quello del trattamento su Neonati Prematuri: in questo caso, l’Osteopatia può innanzitutto ridurre la durata della degenza e contribuire all’aumento di peso ponderale giornaliero dei neonati. Gli studi sui casi trattati, infatti, hanno portato a riscontrare una durata di degenza che per i piccoli bambini sottoposti al Trattamento è inferiore di tre giorni, con una conseguente riduzione dei costi per il mantenimento del neonato in degenza (fattore ovviamente più finanziario che sociale, ma comunque importante).

Supporto per scoliosi o autismo. Da non sottovalutare, infine, l’impatto delle pratiche osteopatiche per trattamenti come la riduzione della morbilità dell’otite media ricorrente acuta, il contrasto alla scoliosi o, addirittura, per affrontare disturbi attentivi e sindromi come l’autismo, con particolare riferimento ai benefici per le funzioni gastrointestinali e gli atteggiamenti comportamentali.

About Elena Vertignano

Check Also

Foto Ulefone Gemini Pro

Video Tutorial Foto Ulefone Gemini Pro

ULEFONE CI MOSTRA DEI VIDEO TUTORIAL SU COME SCATTARE DELLE FOTO CON IL SUO GEMINI …

incendi

Estate 2017, il dato preoccupante sugli incendi

Sapevamo già da parecchio tempo, grazie alle previsioni dei nostri centri meteorologici, che quest’estate sarebbe …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *