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Ristrutturazioni domestiche a livello internazionale: un’indagine di Houzz

Houzz, nota piattaforma web dedicata al mondo delle ristrutturazioni e del design di interni, ha pubblicato sul suo magazine ufficiale i risultati di un’indagine condotta dal suo team e relativa al mondo delle ristrutturazioni residenziali.

Lo studio condotto da Houzz ha avuto una portata internazionale e ha riguardato un campione di 200.000 proprietari di abitazioni; tra gli intervistati non sono mancati i proprietari italiani, i quali sono stati esattamente 6.321 unità.

Ristrutturazioni domestiche: interventi che possono presentare disparate peculiarità

Prima di entrare nel dettaglio è utile premettere che una ristrutturazione residenziale può assumere le peculiarità più disparate: le tipologie di intervento che possono rendersi necessarie in un determinato ambiente sono molteplici, allo stesso modo sono tantissimi gli elementi che si vogliono installare o sostituire.

Una ristrutturazione può vertere ad esempio sull’installazione di pannelli fonoisolanti, sulla sostituzione di infissi, sulla posa in opera di una nuova pavimentazione.

Parallelamente a questi interventi piuttosto consistenti a livello strutturale ve ne sono degli altri meno appariscenti ma comunque importantissimi affinché l’abitazione risulti più funzionale ed esteticamente più armoniosa, si pensi ad esempio ai vari elementi tecnologici che la contraddistinguono, ai sistemi di illuminazione, o anche alle serie civili che vengono installate.

Non tutte le serie civili sono analoghe ed è importante sceglierle in maniera accurata anche per ragioni prettamente estetiche: un modello che negli ultimi tempi si sta rivelando molto gettonato è ad esempio Bticino Matix, il quale si può acquistare presso e-commerce specializzati quali EmmeBiStore.

È il bagno la stanza ristrutturata con maggior frequenza

Un dato molto interessante che è stato messo in evidenza da questo studio di Houzz è quello relativo agli ambienti domestici che sono più frequentemente oggetto di ristrutturazione, e al primo posto si è attestato il bagno.

Ben il 25% degli intervistati hanno infatti dichiarato di aver eseguito dei lavori di ristrutturazione riguardanti questa stanza, e sono soprattutto i neo-proprietari a voler intervenire su quest’ambiente domestico: tra questa categoria di proprietari, infatti, la percentuale di persone che hanno scelto di intervenire sul bagno sale al 31%.

Per quel che riguarda le ristrutturazioni riguardanti il bagno, la ricerca di Houzz ha messo in evidenza anche a quanto ammontano le spese medie relative a tali interventi: le medesime ammontano a 5.000 euro per quel che riguarda i bagni più grandi e a 4.300 euro per i bagni più piccoli.

Quella dei neo-proprietari è la categoria che spende di più

Si è detto che i neo-proprietari sono particolarmente propensi a ristrutturare il bagno della loro nuova abitazione, ma tale categoria è anche quella che spende di più per le ristrutturazioni domestiche a livello generale.

Sulla base di quanto emerso da questo studio di Houzz, infatti, nel 2017 i neo-proprietari hanno speso in media 50.000 euro per la ristrutturazione del loro immobile, cifra ben più elevata rispetto alla spesa media a livello generale, la quale ammonta a 20.000 euro.

La somma destinata alle ristrutturazioni diminuisce, invece, per quel che riguarda i proprietari di casa che possiedono l’immobile da oltre 6 anni: in tali casi, infatti, la spesa media è risultata pari a 10.000 euro.

Altre statistiche interessanti emerse dallo studio

Quali sono, invece, le categorie di proprietari maggiormente attente al budget? Secondo questo studio, senza dubbio i neo-proprietari di prima casa.

A livello generale, l’86% dei proprietari di abitazioni fissa un budget prima che si proceda con la ristrutturazione, e tale percentuale, appunto, cresce in modo consistente tra chi ha appena acquistato una prima casa, toccando quota 95%.

Houzz fornisce un quadro anche per quel che riguarda la forma di pagamento più diffusa per i lavori di ristrutturazione: nel 69% dei casi tali interventi sono pagati tramite risparmi e fondi personali, nel 20% dei casi si utilizza invece la carta di credito.

A pagare le ristrutturazioni con carta di credito sarebbero, secondo Houzz, soprattutto i neo-proprietari.

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