martedì , agosto 14 2018
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Scarpe antifortunistiche

Scarpe antinfortunistiche, la scelta che fa la differenza sul lavoro

Scegliere le scarpe antinfortunistiche adatte alle nostre necessità e all’ambiente di lavoro in cui operiamo non è sempre una decisione facile. Di modelli ne esistono tanti e ognuno di questi presenta caratteristiche differenti sotto il punto di vista della sicurezza, delle categorie, della protezione e delle certificazioni.

Scarpe antifortunistiche

Iniziamo allora dalle basi e facciamo un po’ di chiarezza: secondo la norma EN 20345 11, questa calzatura di sicurezza ad uso professionale è munita di un puntale – ovvero di un rinforzo all’interno della punta – che deve proteggere il piede innanzitutto dagli urti. Importante anche la suola che, nella maggior parte dei casi, deve avere proprietà antishock, antiscivolo e antistatiche. Pensiamo ai settori industriali e manufatturieri, ai magazzinieri, a chi opera nell’edilizia, a chi si occupa di lavorazione del metallo o di legno. Senza una protezione corretta, è estremamente facile e pericoloso correre dei rischi.

Mai dimenticare la comodità, soprattutto se il proprio lavoro comporta lo stare in piedi per molte ore. Un scelta errata, è facile comprendere, comporterà problemi sia sull’attività lavorativa vera e propria, sia alla nostra salute. Traspirabilità e vestibilità sono dunque due caratteristiche che non possono mai mancare in questo tipo di calzature.

 

Fondamentali anche le categorie e la classificazione: si va dai zoccoli, utilizzati soprattutto nell’ambiente ospedaliero, sanitario e nella ristorazione, ai sandali chiusi da una cinghietta, passando per le scarpe basse che proteggono completamente il piede, a quelle alte che offrono protezione anche alla caviglia  e possono arrivare addirittura fin sopra il ginocchio, ad esempio se si lavora in ambito portuale.

 

Il primo livello, SB, livello di sicurezza base, prevede scarpe dotate di un puntale rinforzato e con una resistenza ad un impatto di 200 youle. Ci sono poi l’S1 che richiede una suola antistatica, il livello S1P dotato di lamina antiperforazione, ed il livello S2 capace di assicurare una impermeabilità fino a 60 minuti. Infine, il livello S3 richiede una sicurezza contro le perforazioni mentre il livello S4 e quello S5 offrono impermeabilità totale e una totale protezione da perforazioni.

La qualità e la sicurezza, dunque, prima di tutto. Basti pensare alle scarpe antinfortunistiche UPower che rispondono alle esigenze di ogni professionista. Un rapporto qualità-prezzo tra i migliori del mercato, e brevetti esclusivi, sono gli elementi distintivi e vincenti di questo marchio. Insomma, indossare una scarpa antinfortunistica oggi non deve essere un peso,  ma un’opportunità per rendere più piacevole e sicuro il nostro lavoro da mattina a sera.

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