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Il grande sviluppo dell’online e il suo effetto sulle attività di magazzino

L’e-commerce nasce più di 25 anni fa e le aziende che allora cominciarono a utilizzare questo canale per commercializzare i propri prodotti probabilmente non si rendevano conto di essere i precursori di un canale del retail in grado di muovere miliardi di euro attraverso il supporto degli strumenti tecnologici.

All’inizio del nuovo millennio, esistevano però diversi elementi critici che frenavano lo sviluppo del commercio elettronico, come la modesta larghezza di banda che per molto tempo ha ostacolato la customer experience online, gli elevati rischi cui si esponevano i consumatori con le loro carte di credito a causa della scarsa affidabilità dei pagamenti elettronici in termini di protezione dei dati, oppure i processi di evasione degli ordini concepiti per consegnare grandi quantità di articoli.

Questi sono sicuramente i principali impedimenti che hanno ostacolato l’evoluzione del canale online, ma se ne potrebbero citare anche degli altri. Nel corso degli anni, però, la tecnologia ha messo a segno veloci passi in avanti e, di conseguenza, la customer experience e la sicurezza delle transazioni online ne hanno beneficiato. Con l’enorme sviluppo della larghezza di banda, poi, l’e-commerce ha definitivamente preso il volo.

La crescita del canale online ha quindi attratto l’interesse di un numero crescente di aziende che, nel corso del tempo, hanno dovuto adeguare le attività di magazzino alla necessità sempre più urgente di un’evasione degli ordini incentrata su singoli o pochi prodotti.

Grazie alla diffusione degli smartphone, con i quali le persone hanno iniziato ad avere la possibilità di connettersi al Web in qualsiasi luogo e a qualsiasi ora, l’utilizzo del commercio elettronico si è propagato sempre di più e i consumatori si sono resi conto che, in pratica, potevano avere a disposizione uno shopping center virtuale sempre attivo, in qualunque momento.

Da più parti si ritiene che il veloce sviluppo del canale online abbia influito negativamente sui fatturati dei centri commerciali fisici a livello globale. Probabilmente è vero, anche se l’e-commerce ha sicuramente avuto un ruolo importante nel valorizzare meglio questi shopping center, concedendogli un nuovo slancio omnichannel.

Dal 2015 al 2019 – secondo le stime elaborate da un’indagine della Casaleggio Associati – le vendite nel canale e-commerce hanno messo a segno un incremento medio di +15%, mentre i dati Istat evidenziano un trend di +1% da parte del retail fisico nel medesimo lasso di tempo. Sicuramente gli utili delle vendite del commercio elettronico sono ancora nettamente inferiori a quelle dell’offline, ma la tendenza alla crescita è ormai incessante.

Con lo scoppio della pandemia del Covid, poi, lo sviluppo dell’online ha subito un’accelerazione stupefacente. Nel nostro Paese, la chiusura degli edifici scolastici, degli stabilimenti industriali e degli uffici della pubblica amministrazione e di molti privati durante il primo lockdown, con il conseguente massiccio ricorso allo smart working, ha ulteriormente stimolato la crescita dell’e-commerce. I numeri pubblicati dal Consorzio Netcomm ci dicono che da gennaio ad aprile dello scorso anno sono state 2 milioni le persone che per la prima volta hanno effettuato acquisti online, 1,3 milioni delle quali sono state sicuramente spronate dalla situazione di emergenza sanitaria.

La sicurezza, la facilità di utilizzo e la puntualità delle consegne rappresentano le ragioni principali per cui il commercio online sta proseguendo la sua crescita in un periodo complicato e pieno di incertezze come quello attuale.

Il momento finale della spedizione di un articolo a un consumatore o a un’azienda, cioè il cosiddetto “ultimo miglio”, è un fattore fondamentale per garantire la puntualità della consegna da parte degli operatori di magazzino. L’efficienza delle attività svolte nei centri di deposito e distribuzione è influenzata direttamente da diversi fattori, evidenziati dalla veloce crescita del commercio online soprattutto durante la pandemia. Ecco i principali aspetti di cui deve tener conto un magazzino per poter operare in maniera efficiente nel contesto attuale.

Magazzini più vicini ai clienti

Fino a qualche anno fa, un unico magazzino dalle grandi dimensioni sarebbe stato sufficiente per consegnare un ordine nel migliore dei modi, ma probabilmente quella struttura non si sarebbe trovata in prossimità dei clienti. Oggi la puntualità e la gratuità della consegna sono tra le maggiori esigenze dello shopper moderno, due fattori che gli operatori di magazzino sono in grado di assolvere proprio se le strutture sono molto vicine ai clienti. Come ha evidenziato l’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” del Politecnico di Milano lo sviluppo del commercio online è tra i maggiori motivi dell’odierno trend che vede la progettazione dei magazzini considerare superfici e altezze più elevate rispetto al passato, con molte più porte e mezzanini per gestire nuovi servizi, anche con l’ausilio di sistemi automatizzati, mentre la posizione maggiormente scelta per le nuove strutture non è più in zone periferiche, ma è all’interno dei centri urbani, in prossimità del cliente.

Verso un’evasione di ordini singoli

Un tempo, l’evasione degli ordini era realizzata in grandi quantità di prodotti e non era indispensabile che avvenisse in sole 48 ore, perciò i magazzini avevano una posizione piuttosto distante dai clienti finali. Oggi, invece, la situazione è decisamente cambiata e, oltre alla necessità di tempi molto più stretti, si è diffusa l’esigenza di evadere singoli ordini da recapitare nelle case delle persone e negli uffici delle aziende attraverso corrieri espresso che svolgono la consegna dell’“ultimo miglio” con furgoni di piccole dimensioni.

Reagire alla domanda in evoluzione

Una delle dirette conseguenze dell’emergenza sanitaria del Covid è stata l’elevata fluttuazione della domanda, come nel caso della fortissima richiesta da parte dei consumatori di prodotti disinfettanti e igienizzanti durante le prime fasi della pandemia, che ha causato non poche difficoltà ai magazzini, sommersi da un’enorme quantità di ordini. La conseguente carenza di scorte e la scarsa disponibilità di prodotti nella Gdo hanno spronato lo shopper a rivolgersi verso altri canali. Una tale situazione ha fatto scattare un campanello d’allarme agli operatori di magazzino ed è emersa la necessità di poter fare previsioni più precise sui trend futuri della domanda per poter reagire in maniera proattiva.

Magazzini operativi h24

Se una volta era impensabile poter fare shopping di domenica, oggi è più che normale avere la possibilità di acquistare un prodotto in qualunque giorno della settimana e a qualunque ora, e in ambito online si è ormai affermato un e-commerce sempre disponibile e con consegne il giorno successivo all’ordine, perciò il magazzino deve essere sempre aperto e operativo, con la forza lavora impegnata a evadere gli ordini anche di notte per consentire la puntualità delle consegne.

Perciò…

In un simile contesto la tecnologia rappresenta uno strumento straordinario per agevolare le operazioni dei magazzini e dei centri di distribuzione, poiché la gestione senza sosta di queste strutture, la necessità di poter contare su una manodopera per coprire 24 ore di lavoro, la possibilità di evadere ordini di piccole e grandi dimensioni, la capacità di muovere rapidamente gli articoli da consegnare e di essere pronti a cambiare i requisiti operativi a seconda della fluttuazione della domanda sono tutte attività che non possono essere portate avanti solamente da persone, a prescindere dalle loro abilità gestionali.

Per questi motivi è essenziale poter contare su soluzioni tecnologiche in grado di svolgere lavori ripetitivi, tracciare le spedizioni in entrata e in uscita in maniera precisa, fare previsioni sulla domanda in evoluzione attraverso l’intelligenza artificiale. Tali attività, inoltre, devono poter essere svolte in maniera continuativa non soltanto in un unico magazzino, ma in diversi siti, mettendo la forza lavoro impegnata nelle migliori condizioni operative possibili.

A tale scopo, Generix Group propone soluzioni tecnologiche avanzate tra cui Generix WMS e-Logistics, un software per la gestione logistica dell’e-commerce dedicato specificamente a tutte le operazioni di magazzino, che rappresentano una parte essenziale. Da oltre due decenni a livello globale le aziende continuano ad affidarsi alle soluzioni tecnologiche offerte da Generix Group, a dimostrazione della loro reale efficacia.

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About Omar Alosi

Diplomato in elettronica ma amante del Web Designer, della grafica animata e della tecnologia. Collabora come autore con Blognews24 e con HDworld. Malato di sport e fitness che svolge nel tempo libero.

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