giovedì , Ottobre 8 2026
Password addio, arrivano le passkey

PASSWORD? PRESTO POTREBBERO SPARIRE

Per anni ci siamo abituati a proteggere i nostri account con una password.

Una parola.

Una combinazione di numeri.

Un codice difficile da ricordare.

E proprio qui nasce il problema.

Le password sono diventate così tante che ricordarle tutte è praticamente impossibile. Per questo molte persone finiscono per riutilizzare la stessa password su più siti oppure scelgono combinazioni troppo semplici.

Nel frattempo, però, sta arrivando un sistema completamente diverso.

Si chiamano passkey e permettono di accedere a molti servizi senza dover digitare una password.

Al posto della classica combinazione di caratteri possiamo utilizzare il volto, l’impronta digitale, il PIN o il sistema di sblocco del nostro dispositivo.

E nel 2026 questa tecnologia sta diventando sempre più importante.

Le passkey sono un nuovo sistema di autenticazione progettato per ridurre la necessità di utilizzare le password.

A differenza di una password tradizionale, una passkey utilizza una coppia di chiavi crittografiche.

Una parte viene conservata dal dispositivo o dal gestore delle credenziali, mentre l’altra viene utilizzata dal servizio al quale vogliamo accedere.

Il risultato è un sistema nel quale non dobbiamo ricordare una lunga password e non dobbiamo necessariamente digitarla ogni volta.

Il funzionamento è molto più semplice di quanto possa sembrare.

Immaginiamo di voler entrare nel nostro account.

Invece di digitare:

nomeutente + password

il dispositivo può chiederci di confermare la nostra identità attraverso:

Una volta verificata la nostra identità, il dispositivo completa l’accesso.

Google, Apple e Microsoft supportano già le passkey nei rispettivi ecosistemi e in numerosi servizi compatibili.

Il punto più interessante riguarda il phishing.

Con una password tradizionale, un utente può essere ingannato da una pagina web falsa e inserire involontariamente le proprie credenziali.

Con una passkey il meccanismo è differente.

La credenziale è legata al sito o al servizio per il quale è stata creata e utilizza la crittografia a chiave pubblica.

Questo rende le passkey particolarmente resistenti agli attacchi di phishing.

Microsoft spiega che le passkey utilizzano credenziali legate all’origine del sito e che la chiave privata non viene condivisa con il servizio durante il normale accesso.

È una delle domande più frequenti.

In generale, no.

Quando utilizziamo l’impronta digitale o il riconoscimento del volto per autorizzare una passkey, il dato biometrico viene utilizzato dal dispositivo per verificare che siamo noi.

Non viene utilizzato come una normale password da inviare al sito.

Google, per esempio, specifica che i dati biometrici come impronta e volto rimangono sul dispositivo personale.

La differenza fondamentale è nel modo in cui avviene l’autenticazione.

Con una password:

Con una passkey:

Non si tratta più soltanto di una tecnologia sperimentale.

Nel 2026 le passkey stanno entrando sempre più nei sistemi utilizzati quotidianamente.

Un esempio particolarmente importante arriva da Microsoft.

Dal 1° settembre 2026, Microsoft ha iniziato il rollout di un’esperienza di autenticazione in Microsoft Entra ID che rende le passkey il metodo predefinito resistente al phishing per gli utenti interessati dal cambiamento.

Microsoft ha inoltre annunciato che il supporto nativo per l’autenticazione tramite SMS e chiamate vocali in Entra ID verrà ritirato dal 1° febbraio 2027, mentre le organizzazioni che continueranno a necessitare di questi sistemi potranno utilizzare provider di telecomunicazioni supportati.

È un segnale importante.

La direzione dell’industria sembra essere sempre più chiara:

meno password e più autenticazione resistente al phishing.

Sì.

Le passkey possono essere utilizzate su smartphone, tablet e computer compatibili.

Possono inoltre essere sincronizzate attraverso alcuni gestori di credenziali, permettendo di utilizzarle su più dispositivi.

Apple, per esempio, supporta la sincronizzazione delle passkey attraverso iCloud Keychain. Microsoft supporta invece diverse modalità di salvataggio, compresi gestori di credenziali sincronizzati e dispositivi compatibili.

Questo è uno degli aspetti che è importante comprendere prima di passare completamente alle passkey.

La possibilità di recuperare l’accesso dipende dal sistema utilizzato e dal modo in cui la passkey è stata salvata.

Le passkey sincronizzate possono essere recuperate attraverso il relativo gestore di credenziali su altri dispositivi autenticati.

Le passkey legate direttamente a un singolo dispositivo, invece, richiedono procedure di recupero differenti.

Per questo motivo è sempre importante mantenere aggiornati i sistemi di recupero dell’account e avere accesso ai dispositivi o ai metodi alternativi previsti dal servizio.

Probabilmente non nell’immediato.

Le password continueranno a esistere ancora per molto tempo.

Non tutti i siti supportano le passkey e molti servizi utilizzano ancora password e autenticazione a più fattori.

La transizione sarà quindi graduale.

Google stessa chiarisce che le password possono continuare a essere utilizzate anche dopo aver configurato una passkey, mentre l’obiettivo a lungo termine è ridurre progressivamente la dipendenza dalle password.

Se un servizio che utilizzi frequentemente offre questa possibilità, può essere una scelta interessante.

Il vantaggio principale è duplice.

Da una parte l’accesso diventa più semplice.

Dall’altra si riduce uno dei problemi più comuni della sicurezza online: la gestione delle password.

Non bisogna però pensare che una passkey renda automaticamente invulnerabile un account.

È comunque importante proteggere bene il dispositivo, utilizzare un PIN sicuro e mantenere aggiornati smartphone e computer.

La procedura varia da servizio a servizio.

In genere bisogna entrare nelle impostazioni dell’account e cercare sezioni come:

Se il servizio supporta la tecnologia, dovrebbe comparire un’opzione per creare o aggiungere una passkey.

Microsoft, per esempio, permette di creare una passkey dal proprio sistema di gestione della sicurezza dell’account.

Per decenni la password è stata il simbolo della sicurezza digitale.

Oggi, però, il modo in cui accediamo agli account sta cambiando.

La combinazione tra smartphone, biometria, crittografia e sistemi di autenticazione più avanzati sta rendendo possibile un’esperienza completamente diversa.

Non dobbiamo più necessariamente ricordare decine di password.

Potremmo semplicemente utilizzare il dispositivo che abbiamo già in mano.

Ed è proprio questo il punto di forza delle passkey:

rendere l’accesso più semplice per l’utente e più difficile per chi cerca di rubarne le credenziali.

Le passkey rappresentano uno dei cambiamenti più interessanti nella sicurezza digitale degli ultimi anni.

Non sono semplicemente un modo più comodo per accedere a un account.

Sono un sistema progettato per ridurre alcuni dei principali problemi delle password tradizionali, soprattutto il phishing e il riutilizzo delle credenziali.

La loro diffusione è destinata a crescere e il 2026 rappresenta un momento importante per questa transizione.

Le password non sono ancora scomparse.

Ma il futuro degli accessi digitali potrebbe essere sempre più legato a una semplice impronta, al nostro volto o al PIN del dispositivo.

Sono credenziali digitali che permettono di accedere a servizi online senza dover digitare una password tradizionale.

Sono progettate per offrire una maggiore resistenza al phishing rispetto alle password tradizionali, grazie all’utilizzo della crittografia e al collegamento della credenziale al servizio per cui è stata creata.

Sì. Quando il dispositivo lo supporta, l’impronta digitale può essere utilizzata per autorizzare l’accesso.

Sì, sui dispositivi compatibili è possibile utilizzare il riconoscimento del volto come metodo locale per autorizzare l’accesso.

L’obiettivo dell’industria è ridurre progressivamente la dipendenza dalle password, ma per il momento password e passkey continueranno a convivere su molti servizi.

Dipende da come è stata salvata la passkey. Le credenziali sincronizzate possono essere disponibili su altri dispositivi compatibili attraverso il relativo gestore, mentre quelle legate a un singolo dispositivo possono richiedere procedure di recupero specifiche.

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