venerdì , Settembre 25 2026
Android si aggiorna: 5 nuove funzioni

NDROID CAMBIA ANCORA: 5 NUOVE FUNZIONI CHE POTRESTI AVERE PRESTO SUL TUO SMARTPHONE

Google ha appena introdotto una nuova serie di funzioni per Android e alcune di queste sono molto più interessanti di quanto potrebbe sembrare a prima vista.

Non si tratta soltanto di modifiche estetiche o di piccoli miglioramenti.

Il nuovo aggiornamento di settembre 2026 porta infatti sullo smartphone nuove funzioni legate all’intelligenza artificiale, all’accessibilità, alla ricerca degli oggetti e persino alla possibilità di utilizzare il telefono durante un viaggio riducendo il rischio di nausea.

Una delle novità più curiose permette, per esempio, di chiedere a Gemini di ricordare dove abbiamo lasciato un oggetto.

Un’altra è stata pensata per chi soffre di mal d’auto quando utilizza lo smartphone durante gli spostamenti.

E c’è anche una funzione che permette di utilizzare la fotocamera insieme a Gemini per ottenere descrizioni vocali dell’ambiente circostante.

Il nuovo Android Drop di settembre comprende cinque novità principali e alcune sono già in fase di distribuzione sui dispositivi compatibili.

Quante volte hai appoggiato le chiavi da qualche parte e, dopo qualche ora, non ricordavi più dove?

Oppure hai messo il passaporto in un cassetto, un documento importante in una borsa o un oggetto che utilizzi raramente in un posto particolare?

La nuova integrazione tra Gemini e Find Hub nasce proprio per situazioni di questo tipo.

È possibile chiedere a Gemini di ricordare dove abbiamo lasciato un determinato oggetto.

Per esempio, possiamo indicare che abbiamo messo il passaporto in un cassetto della camera da letto.

In alcuni casi è possibile anche aggiungere una fotografia dell’oggetto o del luogo.

Quando successivamente avremo bisogno di ritrovarlo, possiamo chiedere a Gemini dove lo avevamo lasciato.

La funzione è pensata soprattutto per quegli oggetti che non dispongono di un tracker dedicato.

Google indica che la funzione è disponibile sui dispositivi Android 16 o versioni successive nei Paesi in cui Gemini e Find Hub sono supportati.

Questa è probabilmente una delle funzioni più curiose del nuovo aggiornamento.

Molte persone provano nausea, mal di testa o disagio quando utilizzano lo smartphone mentre si trovano in automobile, autobus o altri mezzi in movimento.

Il problema nasce anche dal conflitto tra ciò che vediamo sullo schermo e ciò che il nostro corpo percepisce attraverso il movimento.

Google ha quindi introdotto Motion Assist.

La funzione aggiunge sullo schermo una serie di elementi visivi che si muovono seguendo il movimento del veicolo.

L’obiettivo è ridurre la differenza tra ciò che percepiscono gli occhi e ciò che percepisce il sistema vestibolare.

Le animazioni possono essere personalizzate e la funzione può essere attivata manualmente oppure impostata per entrare in funzione automaticamente quando viene rilevato il movimento del veicolo.

Per questa funzione è necessario un dispositivo compatibile con Android 17.

Un’altra novità particolarmente interessante riguarda l’accessibilità.

Con Guided Vision, la fotocamera dello smartphone può essere utilizzata insieme a Gemini Live per ottenere descrizioni vocali di ciò che si trova davanti all’utente.

La funzione è stata progettata soprattutto pensando alle persone cieche o ipovedenti.

Può essere utilizzata, per esempio, per aiutare a leggere caratteri piccoli, comprendere un menu, identificare oggetti presenti in una stanza o ottenere informazioni sull’ambiente circostante.

Il sistema può anche fornire indicazioni vocali per aiutare l’utente a posizionare correttamente la fotocamera.

In questo modo l’intelligenza artificiale non si limita a rispondere a una domanda scritta.

Può utilizzare le immagini catturate dalla fotocamera per fornire informazioni sull’ambiente che circonda la persona.

Il nuovo aggiornamento non riguarda soltanto l’intelligenza artificiale.

Google sta infatti rendendo più semplice anche la gestione delle informazioni condivise nelle conversazioni.

Le nuove funzioni permettono di collaborare sulle note direttamente all’interno di Google Messages.

Questo può essere utile, per esempio, quando due o più persone devono organizzare una lista della spesa, un viaggio, una serie di attività o semplicemente raccogliere informazioni durante una conversazione.

L’idea è ridurre la necessità di passare continuamente da un’app all’altra.

L’ultima novità riguarda invece l’aspetto delle conversazioni.

Google Messages permette di personalizzare maggiormente le chat attraverso nuovi temi e sfondi.

È una modifica meno rivoluzionaria rispetto alle funzioni legate a Gemini, ma rappresenta comunque un passo verso una maggiore personalizzazione dell’esperienza Android.

Gli utenti possono rendere le proprie conversazioni più personali scegliendo un aspetto diverso per le chat compatibili.

La caratteristica più interessante del nuovo Android Drop è che Google non si sta concentrando esclusivamente sulle prestazioni dello smartphone.

L’obiettivo sembra essere quello di rendere il telefono più utile nelle situazioni quotidiane.

Ricordare dove abbiamo lasciato un oggetto.

Aiutarci quando siamo in viaggio.

Descrivere ciò che abbiamo davanti.

Organizzare informazioni all’interno delle conversazioni.

Personalizzare il modo in cui utilizziamo le chat.

Sono tutte funzioni che cercano di trasformare lo smartphone in uno strumento più “presente” nella vita quotidiana.

Fino a poco tempo fa, quando si parlava di intelligenza artificiale sul telefono, il pensiero andava soprattutto a chatbot, generatori di immagini o strumenti per scrivere testi.

La direzione sta però cambiando.

L’intelligenza artificiale sta iniziando a essere integrata direttamente nelle funzioni che utilizziamo tutti i giorni.

La possibilità di ricordare la posizione di un oggetto è un esempio molto concreto.

Non dobbiamo necessariamente aprire un’app dedicata e iniziare una conversazione complessa.

Possiamo semplicemente chiedere al telefono di ricordare qualcosa.

Lo stesso vale per la fotocamera.

In futuro potrebbe diventare sempre più normale utilizzare il telefono come un vero assistente capace di interpretare ciò che abbiamo davanti.

No.

Questo è un dettaglio importante.

La disponibilità delle nuove funzioni dipende dal modello dello smartphone, dalla versione di Android, dalla disponibilità dei servizi Google e dal Paese.

Alcune funzioni sono legate a versioni specifiche del sistema operativo.

Per esempio, Motion Assist richiede dispositivi che utilizzano Android 17, mentre la funzione che permette a Gemini di ricordare dove abbiamo lasciato determinati oggetti è destinata ai dispositivi Android 16 o successivi nei mercati supportati.

Per questo motivo non tutti gli utenti vedranno necessariamente le stesse novità nello stesso momento.

Se utilizzi uno smartphone Android compatibile, puoi controllare la disponibilità degli aggiornamenti direttamente dalle impostazioni del dispositivo.

In genere bisogna entrare nella sezione dedicata al sistema e agli aggiornamenti software.

È inoltre importante mantenere aggiornate le applicazioni Google e verificare che i servizi necessari siano disponibili sul proprio dispositivo.

Alcune funzioni possono infatti essere distribuite progressivamente.

La vera novità non è quindi soltanto rappresentata dalle cinque funzioni introdotte a settembre.

È il modo in cui sta cambiando il rapporto tra utente e smartphone.

Il telefono non è più soltanto uno strumento che aspetta un comando.

Sempre più spesso può comprendere il contesto, ricordare informazioni, interpretare immagini e aiutare l’utente a svolgere attività quotidiane.

L’integrazione tra Android, Gemini e i servizi Google rappresenta proprio questa direzione.

Il nuovo aggiornamento Android di settembre 2026 porta alcune funzioni che potrebbero sembrare piccole, ma che mostrano molto bene dove sta andando il mondo degli smartphone.

Gemini può aiutare a ricordare dove abbiamo lasciato un oggetto.

Motion Assist prova a rendere più confortevole l’utilizzo del telefono durante gli spostamenti.

Guided Vision utilizza la fotocamera e l’intelligenza artificiale per descrivere ciò che circonda l’utente.

Google Messages diventa più collaborativo e personalizzabile.

Il risultato è uno smartphone sempre più capace di adattarsi alle esigenze della persona.

E probabilmente questa sarà una delle tendenze più importanti dei prossimi anni: non avere semplicemente un telefono più potente, ma avere un telefono più intelligente e realmente utile nella vita quotidiana.

Il nuovo Android Drop introduce cinque novità principali: Gemini può ricordare dove vengono lasciati alcuni oggetti, arriva Motion Assist, Guided Vision permette di utilizzare la fotocamera con Gemini per descrivere l’ambiente, Google Keep viene integrato nelle conversazioni e vengono introdotti nuovi temi per Google Messages.

È una funzione progettata per ridurre il disagio e la nausea che alcune persone provano quando utilizzano lo smartphone durante gli spostamenti. Utilizza elementi visivi sullo schermo che seguono il movimento del veicolo.

Sui dispositivi compatibili è possibile chiedere a Gemini di memorizzare la posizione di determinati oggetti e successivamente recuperare questa informazione attraverso Find Hub.

È una funzione che utilizza la fotocamera insieme a Gemini Live per fornire descrizioni vocali dell’ambiente, degli oggetti e di alcuni testi presenti davanti alla fotocamera.

No. La disponibilità dipende dal dispositivo, dalla versione di Android, dai servizi Google supportati e dal Paese. Alcune funzioni richiedono versioni specifiche del sistema operativo.

Le funzioni software vengono distribuite nell’ambito degli aggiornamenti e dei servizi compatibili, ma la disponibilità può variare in base al dispositivo e al mercato.

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