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IL NUOVO SMART RING CHE TI FA PAGARE CON IL DITO

Circular Ring 3: lo smart ring che monitora la salute e permette di pagare con il dito

Gli smartwatch stanno diventando sempre più completi, ma nel mondo della tecnologia indossabile sta crescendo anche un’altra categoria: quella degli smart ring.

Sono piccoli, discreti e possono essere indossati praticamente tutto il giorno senza avere lo schermo e le notifiche continue di uno smartwatch.

A IFA 2026, Circular ha presentato la nuova generazione della sua famiglia di anelli intelligenti: Circular Ring 3 Pro e Circular Ring 3 Slim.

La novità più interessante è però qualcosa che va oltre il semplice monitoraggio del corpo.

I nuovi anelli integrano infatti NFC per i pagamenti contactless e un sistema di vibrazione aptica per notifiche e sveglie.

In pratica, il dito può diventare contemporaneamente un dispositivo per monitorare il proprio stato fisico e un mezzo per pagare nei negozi.

Circular Ring 3: un anello che vuole fare molto di più

A prima vista Circular Ring 3 potrebbe sembrare semplicemente un altro smart ring.

In realtà l’azienda francese Circular sta cercando di differenziarsi dalla concorrenza puntando su alcune funzioni che oggi sono ancora poco diffuse in questa categoria.

Il concetto è quello di concentrare in un oggetto molto piccolo diverse tecnologie:

  • monitoraggio della salute;
  • analisi del sonno;
  • rilevamento dell’attività;
  • frequenza cardiaca;
  • HRV;
  • ossigenazione del sangue;
  • temperatura corporea;
  • ECG nel modello Pro;
  • notifiche tramite vibrazione;
  • pagamenti contactless;
  • analisi tramite intelligenza artificiale.

Il risultato è un dispositivo che vuole essere molto più di un semplice tracker del sonno.

Due modelli: Ring 3 Pro e Ring 3 Slim

Circular ha presentato due versioni differenti.

La prima è il Circular Ring 3 Pro, pensato per chi vuole il maggior numero possibile di funzioni.

La seconda è il Circular Ring 3 Slim, progettato per essere più sottile, leggero e discreto.

La differenza non è soltanto estetica.

Il modello Pro integra infatti funzioni di monitoraggio più avanzate, compreso l’ECG, mentre la versione Slim rinuncia ad alcune funzioni per ottenere dimensioni più contenute.

La vera novità sono i pagamenti contactless

È probabilmente la caratteristica che ha attirato maggiormente l’attenzione durante IFA 2026.

Circular Ring 3 può essere utilizzato per effettuare pagamenti contactless tramite NFC.

L’azienda ha dichiarato il supporto per carte compatibili Visa e Mastercard.

Questo significa che, almeno nei sistemi supportati, non sarebbe più necessario tirare fuori lo smartphone o il portafoglio per effettuare un pagamento.

Basterebbe avvicinare il dito al terminale.

È una funzione che distingue Circular da molti degli smart ring più conosciuti sul mercato.

Attualmente, infatti, il pagamento contactless non è una caratteristica comune tra i principali anelli intelligenti.

Pagare con un anello: comodità o semplice curiosità?

La domanda è interessante.

Uno smartwatch permette già di pagare senza utilizzare lo smartphone.

Ma un anello potrebbe essere ancora più discreto.

Non bisogna sollevare il polso.

Non bisogna guardare uno schermo.

Non bisogna estrarre il telefono.

Il gesto potrebbe essere semplicemente quello di avvicinare la mano al terminale.

Per chi utilizza abitualmente i pagamenti contactless, potrebbe diventare una funzione molto comoda.

E soprattutto dimostra come gli smart ring stiano cercando di trasformarsi in veri dispositivi multifunzione.

Tornano anche le vibrazioni

Circular ha deciso di riportare sui nuovi modelli anche il motore di vibrazione.

Il sistema può essere utilizzato per notifiche, avvisi e sveglie silenziose.

È una funzione apparentemente semplice, ma molto importante per un dispositivo che non dispone di un display.

Senza schermo, infatti, l’utente non può leggere immediatamente una notifica.

La vibrazione diventa quindi un modo per comunicare con chi indossa l’anello.

Può essere utilizzata, per esempio, per una sveglia silenziosa che non disturba chi dorme accanto.

Il Ring 3 Pro punta sulla salute

Il modello più completo è il Circular Ring 3 Pro.

L’anello integra il monitoraggio di diversi parametri fisiologici e mantiene una delle caratteristiche più interessanti della generazione precedente: l’ECG.

Circular indica inoltre funzioni legate al monitoraggio della pressione sanguigna e delle tendenze della glicemia.

È però fondamentale fare una distinzione.

Queste funzioni vengono presentate soprattutto come strumenti di monitoraggio e benessere e non devono essere confuse automaticamente con una diagnosi medica.

L’ECG è una delle funzioni più interessanti

Il Ring 3 Pro dispone di funzionalità ECG con autorizzazione FDA negli Stati Uniti.

L’elettrocardiogramma permette di raccogliere informazioni sull’attività elettrica del cuore.

Nel mondo degli smartwatch questa tecnologia è ormai conosciuta, ma portarla all’interno di un anello è particolarmente interessante per le dimensioni ridotte del dispositivo.

Circular punta quindi a trasformare l’anello in uno strumento capace di raccogliere dati sanitari in maniera discreta durante la giornata.

Frequenza cardiaca e HRV

Come altri smart ring, anche Circular Ring 3 è pensato per monitorare la frequenza cardiaca e la variabilità della frequenza cardiaca, conosciuta come HRV.

L’HRV è diventata uno dei parametri più utilizzati nel mondo dei wearable per analizzare aspetti legati a recupero, stress e stato fisiologico.

L’obiettivo non è osservare soltanto quanto ci si è allenati.

È capire anche come il corpo sta reagendo all’allenamento e al riposo.

Questa filosofia sta diventando sempre più comune nel settore del fitness tecnologico.

Il sonno resta uno dei punti centrali

Come praticamente tutti i principali smart ring, Circular Ring 3 dedica grande attenzione al sonno.

L’anello può raccogliere informazioni durante la notte e analizzare diversi aspetti del riposo.

Il vantaggio rispetto a uno smartwatch è soprattutto nella discrezione.

Un anello non ha uno schermo luminoso da guardare e non presenta continuamente notifiche.

Può quindi essere indossato durante il sonno senza avere la sensazione di portare al polso un piccolo computer.

Il modello Slim punta sulla comodità

Circular ha progettato il Ring 3 Slim proprio per chi vuole qualcosa di più discreto.

Il modello misura circa 5,9 millimetri di larghezza e 2,35 millimetri di spessore.

Il Ring 3 Pro è invece più grande, con circa 6,8 millimetri di larghezza e 2,78 millimetri di spessore.

La versione Slim è inoltre più leggera.

È una scelta interessante perché uno dei problemi degli smart ring è proprio trovare il compromesso tra quantità di sensori e comodità.

Fino a 12 giorni di autonomia

Un altro punto forte riguarda la batteria.

Circular dichiara fino a 12 giorni di autonomia per il Ring 3 Pro.

Il Ring 3 Slim arriva invece fino a 10 giorni.

Sono valori interessanti per un dispositivo che dovrebbe essere indossato praticamente 24 ore su 24.

Una maggiore autonomia significa infatti meno interruzioni nel monitoraggio del sonno e delle attività quotidiane.

Titanio per il modello Pro

Il Ring 3 Pro utilizza una struttura in titanio, materiale particolarmente interessante per un dispositivo che deve essere indossato continuamente.

Il titanio permette di ottenere un buon rapporto tra resistenza e peso.

Il modello Slim utilizza invece una struttura più sottile e leggera per privilegiare il comfort.

La scelta tra i due modelli dipenderà quindi anche dal tipo di utilizzo che si vuole fare dell’anello.

L’intelligenza artificiale entra nel Ring 3

Come ormai accade con praticamente tutti i nuovi wearable, anche Circular punta sull’intelligenza artificiale.

L’app Kira utilizza i dati raccolti dall’anello per fornire indicazioni personalizzate.

L’obiettivo è evitare che l’utente debba interpretare decine di numeri diversi.

Invece di mostrare semplicemente:

“HRV: X”

oppure:

“Sonno: Y ore”

il sistema prova a trasformare i dati in indicazioni più comprensibili.

Per esempio, può mettere in relazione sonno, attività e recupero.

Dai dati ai consigli personalizzati

È proprio questo il cambiamento più importante nel mondo dei wearable.

Per anni gli smartwatch e i fitness tracker hanno raccolto dati.

Passi.

Calorie.

Battito.

Distanza.

Sonno.

Oggi la sfida è diversa.

Come trasformare tutti questi dati in qualcosa che l’utente possa davvero utilizzare?

L’intelligenza artificiale prova a rispondere proprio a questa domanda.

Circular vuole utilizzare Kira per fornire indicazioni personalizzate sulla base dello storico dell’utente e dei dati raccolti dall’anello.

Uno smart ring che vuole diventare un assistente personale

Il concetto è quindi simile a quello visto con altri wearable di nuova generazione.

L’anello raccoglie i dati.

L’app li analizza.

L’intelligenza artificiale cerca di individuare schemi e tendenze.

L’utente riceve infine indicazioni più semplici.

Questo potrebbe essere particolarmente utile per chi non vuole passare ogni mattina diversi minuti a interpretare grafici e statistiche.

E la pressione sanguigna?

Circular ha annunciato anche funzioni legate alle tendenze della pressione sanguigna.

L’obiettivo è permettere all’utente di osservare l’evoluzione dei propri valori nel tempo.

Ma anche in questo caso bisogna essere prudenti.

Un wearable consumer non dovrebbe essere utilizzato per sostituire una misurazione clinica o una valutazione medica.

Le informazioni possono essere interessanti per osservare tendenze, ma non devono diventare automaticamente una diagnosi.

Anche il monitoraggio della glicemia entra nel progetto

Un’altra funzione annunciata riguarda le tendenze della glicemia.

È uno dei settori più interessanti e controversi del mercato wearable.

Molte aziende stanno cercando di sviluppare sistemi capaci di fornire informazioni sul metabolismo senza utilizzare continuamente strumenti tradizionali.

Circular presenta questa funzione come una possibilità di monitoraggio e benessere.

Non significa però che l’anello possa sostituire un sistema medico per la misurazione della glicemia.

È una distinzione fondamentale.

Niente abbonamento per le funzioni principali

C’è poi un elemento che potrebbe interessare moltissimi utenti.

Circular continua a puntare sul modello senza abbonamento per le funzioni principali.

L’azienda ha dichiarato che le funzioni essenziali di monitoraggio e analisi rimarranno accessibili senza un pagamento mensile.

Alcune funzioni avanzate legate a pressione sanguigna e glicemia potrebbero invece richiedere un abbonamento opzionale.

È una strategia diversa da quella di alcuni concorrenti che hanno costruito gran parte del proprio business proprio sui servizi in abbonamento.

Circular Ring 3 contro Oura e Samsung Galaxy Ring

Il mercato degli smart ring sta diventando sempre più affollato.

Da una parte c’è Oura, uno dei nomi più conosciuti.

Dall’altra troviamo Samsung Galaxy Ring e una serie crescente di concorrenti.

Circular prova a differenziarsi attraverso una combinazione particolare:

salute + AI + vibrazioni + pagamenti contactless.

Il pagamento NFC è probabilmente l’elemento più distintivo.

Mentre molti smart ring sono concentrati quasi esclusivamente sul monitoraggio della salute, Circular vuole aggiungere una funzione che può essere utilizzata quotidianamente.

Il vantaggio di non avere uno schermo

Uno smart ring ha un vantaggio evidente rispetto a uno smartwatch.

Non cerca continuamente la nostra attenzione.

Non mostra notifiche sul display.

Non ci invita a controllare il polso.

Non ci mette davanti un’altra schermata da consultare.

Questo può essere particolarmente interessante per chi vuole monitorare il proprio corpo senza aumentare ulteriormente il tempo trascorso davanti agli schermi.

Ma allora perché aggiungere la vibrazione?

Potrebbe sembrare una contraddizione.

Se lo smart ring nasce senza schermo per essere più discreto, perché aggiungere una vibrazione?

Perché la vibrazione può comunicare qualcosa senza obbligare l’utente a guardare un display.

Una sveglia silenziosa è un esempio perfetto.

L’anello vibra.

L’utente si sveglia.

Nessuno schermo illumina la stanza.

È una forma di tecnologia molto più discreta.

Può diventare un dispositivo per il fitness?

Sì, soprattutto per il monitoraggio quotidiano.

Circular Ring 3 può essere utilizzato per osservare attività, sonno, frequenza cardiaca e altri parametri.

Per un atleta potrebbe essere interessante soprattutto come strumento per analizzare recupero e stato generale.

Durante un allenamento intenso, però, uno smartwatch rimane probabilmente più pratico per visualizzare dati in tempo reale.

Lo smart ring lavora meglio quando deve essere indossato continuamente e raccogliere dati senza disturbare l’attività.

Il futuro potrebbe essere una combinazione di dispositivi

Non è detto che uno smart ring debba sostituire lo smartwatch.

Potrebbero invece lavorare insieme.

Lo smartwatch potrebbe occuparsi dell’allenamento.

Lo smart ring potrebbe monitorare continuamente sonno e recupero.

Lo smartphone potrebbe raccogliere e interpretare tutti i dati.

L’intelligenza artificiale potrebbe infine creare un quadro complessivo.

Questo scenario potrebbe diventare sempre più comune nei prossimi anni.

Il problema dell’accuratezza rimane

Come per tutti i wearable, bisogna però mantenere un certo livello di prudenza.

Un dispositivo piccolo come un anello deve raccogliere dati attraverso sensori estremamente compatti.

I risultati possono essere molto utili per osservare tendenze personali, ma non tutti i parametri hanno lo stesso livello di accuratezza o validazione clinica.

Questo vale soprattutto per funzioni che riguardano pressione sanguigna, glicemia e altri parametri sanitari.

Il wearable deve quindi essere visto principalmente come uno strumento di supporto.

Quando arriverà Circular Ring 3?

Per il momento la situazione è diversa da quella di un normale lancio commerciale.

Circular ha presentato i due nuovi modelli a IFA 2026, ma non ha ancora comunicato in maniera definitiva tutti i dettagli relativi a prezzo e disponibilità.

Le informazioni attualmente disponibili indicano un arrivo sul mercato nel 2027.

Alcune fonti parlano dei primi mesi dell’anno, ma il calendario definitivo dovrà essere confermato dall’azienda.

Quanto costerà?

Questo è uno dei dati ancora mancanti.

Circular non ha ancora comunicato il prezzo ufficiale dei nuovi Ring 3 Pro e Ring 3 Slim.

È quindi troppo presto per stabilire se saranno più convenienti o più costosi rispetto ai principali concorrenti.

Il prezzo sarà comunque fondamentale.

Perché uno smart ring deve essere abbastanza economico da convincere gli utenti a utilizzarlo come accessorio quotidiano, ma allo stesso tempo deve offrire funzioni sufficientemente avanzate da giustificare l’acquisto.

Il mercato degli smart ring è pronto a esplodere?

Tutto lascia pensare che la categoria continuerà a crescere.

Gli smart ring hanno alcuni vantaggi rispetto agli smartwatch:

  • sono più piccoli;
  • sono più discreti;
  • hanno generalmente una buona autonomia;
  • possono essere utilizzati durante il sonno;
  • non hanno bisogno di uno schermo;
  • possono raccogliere dati continuamente.

E ora stanno iniziando ad aggiungere funzioni che vanno oltre la salute.

Pagamenti.

Vibrazioni.

AI.

Controllo del benessere.

È proprio questa combinazione che potrebbe trasformarli da semplice curiosità tecnologica a prodotto mainstream.

Il vero obiettivo: rendere invisibile la tecnologia

La direzione del mercato sembra essere sempre più chiara.

La tecnologia non deve necessariamente essere vista.

Può essere indossata senza attirare l’attenzione.

Può raccogliere dati in background.

Può elaborare le informazioni con l’intelligenza artificiale.

E può intervenire soltanto quando serve.

Circular Ring 3 rappresenta perfettamente questa filosofia.

Un piccolo anello può diventare contemporaneamente un fitness tracker, un monitor del sonno, un dispositivo per il pagamento e un assistente digitale.

Conclusione

Circular Ring 3 è uno dei nuovi prodotti più interessanti emersi da IFA 2026 nel settore della tecnologia indossabile.

La nuova generazione arriva in due versioni, Ring 3 Pro e Ring 3 Slim, con caratteristiche differenti ma una stessa filosofia: portare sempre più funzioni all’interno di un oggetto estremamente piccolo.

Il modello Pro punta sulle funzioni più avanzate, compreso l’ECG, mentre lo Slim cerca soprattutto di offrire un’esperienza più leggera e discreta.

Ma la vera sorpresa è il pagamento contactless tramite NFC.

Se la tecnologia funzionerà come promesso, potremmo presto vedere sempre più persone pagare semplicemente avvicinando la mano al terminale.

A questo si aggiungono vibrazioni per notifiche e sveglie, monitoraggio del sonno, frequenza cardiaca, HRV, ossigenazione e funzioni basate sull’intelligenza artificiale.

Il prezzo e la data precisa di disponibilità devono ancora essere annunciati, con il lancio previsto nel 2027.

La domanda, quindi, non è più soltanto se gli smart ring possano competere con gli smartwatch.

La vera domanda è un’altra:

quanto riusciranno a diventare parte della nostra vita quotidiana senza che quasi ce ne accorgiamo?

Se Circular riuscirà a combinare realmente salute, AI, pagamenti e autonomia in un dispositivo comodo da indossare ogni giorno, il Ring 3 potrebbe rappresentare un passo importante verso una nuova generazione di wearable.

La tecnologia, questa volta, potrebbe stare tutta su un dito.

Domande frequenti

Che cos’è Circular Ring 3?

Circular Ring 3 è una nuova generazione di smart ring presentata a IFA 2026. È disponibile in due versioni, Ring 3 Pro e Ring 3 Slim, e combina monitoraggio della salute, attività, sonno, AI, vibrazioni e pagamenti contactless.

Circular Ring 3 può effettuare pagamenti?

Sì. I nuovi modelli integrano NFC e sono progettati per supportare pagamenti contactless con carte Visa e Mastercard compatibili.

Qual è la differenza tra Ring 3 Pro e Ring 3 Slim?

Il Ring 3 Pro è il modello più completo e include funzioni avanzate come l’ECG. Il Ring 3 Slim è più sottile e leggero e rinuncia ad alcune funzioni per privilegiare comfort e discrezione.

Quanto dura la batteria?

Circular dichiara fino a 12 giorni per il Ring 3 Pro e fino a 10 giorni per il Ring 3 Slim.

Circular Ring 3 richiede un abbonamento?

Le funzioni principali di monitoraggio sono previste senza abbonamento. Alcune funzioni avanzate legate a pressione sanguigna e glicemia potrebbero invece essere offerte tramite un servizio opzionale.

Circular Ring 3 misura la pressione sanguigna?

Il Ring 3 Pro è stato presentato con funzioni relative al monitoraggio delle tendenze della pressione sanguigna. Queste informazioni devono essere considerate come dati di benessere e non come sostituto di una misurazione o valutazione medica.

Circular Ring 3 misura la glicemia?

Circular ha annunciato funzioni relative alle tendenze della glicemia. Anche in questo caso si tratta di funzioni di monitoraggio e benessere, non di uno strumento da considerare automaticamente diagnostico.

Quando arriverà Circular Ring 3?

I nuovi Ring 3 sono stati presentati a IFA 2026 e l’arrivo sul mercato è previsto nel 2027. La data definitiva e il prezzo devono ancora essere comunicati ufficialmente.

Quanto costa Circular Ring 3?

Il prezzo ufficiale dei nuovi Ring 3 Pro e Ring 3 Slim non è ancora stato annunciato.

Circular Ring 3 può sostituire uno smartwatch?

Non completamente. Lo smart ring è particolarmente interessante per il monitoraggio continuo di sonno, attività e parametri fisiologici, mentre uno smartwatch rimane più pratico per visualizzare dati durante l’allenamento, utilizzare GPS, leggere notifiche e interagire con le app.

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